Hai l’aria un pò touchè. Ferita di striscio.

“Si sdrai, prego.”
Dovrei rubare incipit come questi, credo che potrebbero essermi utili in alcune situazioni in cui invece io perdo tempo che potrei impiegare molto più proficuamente.
No, direi che non c’è un motivo preciso alla mia visita. Curiosità, tutt’al più.
“Mi dica qualcosa che la turba.”
L’imposizione fiscale sul reddito delle persone fisiche. Ci sono dei profili assolutamente incostituzionali.
“E qualcosa per la quale prova rimorso?”
“L’aver investito troppe energie ed aspettative su alcune persone di recente, sbagliandomi forse. Perchè è difficile che io lo faccia.”
Dice se so di non essere spiccatamene loquace. Certo che lo so.

Si alzi in piedi. Conosce questa persona?”
La risoluzione dell’immagine è ridicola. Come questo dialogo. Privo di verve.
“Sì, certo.”
“Conferma anche la sua prima versione?”
“Certo.”
Dice che è un bene che io non sia troppo loquace.

“Siediti, su.”
Un fil rouge annoda e tiene strette tutte queste situazioni ed io come uno sciocco a questo collegamento mi metto a pensare, invece di occuparmi del presente.
Equilibrismo, attenzione al particolare. Anche adesso alle sue domande che ritengo scomode so che sto per mettere in scena il mio trucchetto di magia: faccio sembrare di essere accondiscendente, danzo tra le parole, distraggo il pubblico e in men che non si dica la conversazione si indirizza su altro. A volte il pubblico se ne accorge, di certo non quello delle ultime file, ma non è questo il punto rilevante. Un trucco, se ben eseguito, viene accettato dalla platea anche se il meccanismo che lo fa funzionare ci è chiaro. Perchè cela comunque l’impegno nel farci credere qualcosa di diverso, e questo finiamo per accettarlo, talvolta a malincuore.

Eppure qualcuno non se lo meriterebbe e lo so e mi spiace.
Sento sempre dire che c’è sempre un momento in cui si può decidere di cambiare.
La capacità di fare le scelte fa di noi esseri dotati di discernimento.
Dare fiducia a una persona o meno. Rischiare o accontentarsi. Votare a destra o a sinistra. Fare una chiamata o guardare il numero sul display del cellulare, ma poi fare marcia indietro. Birra o vino.
Stasera vada per un pò di vino. Le scelte migliori sono quelle prese una alla volta ed io non sono poi così bravo a prenderne.

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“…lost in her pretty world/ nodoby hurts this little girl/ but me.”

Soundtrack: ALTER BRIDGE- Open your eyes

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5 thoughts on “Hai l’aria un pò touchè. Ferita di striscio.

  1. In linea di massima non sono brava neanche io a fare delle scelte ed è pur vero che davanti ad un buon vino la prospettiva diventa migliore. Però è la verità: se vogliamo siamo in grado di poter cambiare. Dipende solo da noi ;)
    Mi sfugge il significato della frase in inglese ma la canzone linkata non è malaccio.

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