E se fossi io il marziano?

C’è qualcosa di strano nel frequentare una donna famosa. A me sta capitando, negli ultimi tempi, di frequentare un’attrice. Non Scarlett Johansson, intendiamoci. Un’ottima mestierante del piccolo e qualche volta grande schermo. Brava, ma non nella Walk of Fame. Di successo, ma mai in nomination per l’Orso d’Oro al Festival di Berlino. Di bell’aspetto, ma non ha mai posato come mamma l’ha fatta per il paginone centrale di Playboy. Benestante, ma non dovrebbe avere conti segreti alle Cayman (su questo, però, non sono sarei disposto a metterci la mano sul braciere in compagnia del carissimo Muzio Scevola). Che poi in realtà dei soldi a me ne importa nulla, sia dei miei che dei suoi. Ok, è più ricca di me al momento attuale. Forse lo sarà per sempre, chi lo sa. A me la cosa non pesa e siccome quando l’ho conosciuta non sapevo nemmeno che lavoro facesse, potrei dire con relativa certezza che non m’importa.

Un particolare rilevante, arrivati a questo punto del discorso: io e lei non siamo sposati, non abbiamo figli in comune, non conviviamo e non formiamo nemmeno una coppia, ufficialmente. Usciamo assieme da un pò, ci piacciamo e troviamo con sorprendente facilità sempre il modo di divertirci, staccando simultaneamente la spina dello stress dalla presa della corrente, negli spazi di tempo che riusciamo a ritagliarci, immersi come siamo tra i nostri impegni e una leggera distanza geografica che è ampiamente superabile, ma esistente.

Dicevo delle stranezze di frequentarla. Beh, sì, a volte è strano. Ad esempio quando la vedo oggetto di attenzioni pressanti da parte di qualcuno dei suoi fan.                                 Io tendenzialmente non sono una persona gelosa, perchè:

1) Tutto sommato sono sufficientemente sicuro di me. Quel tanto che ci vuole per non crearmi da solo delle paranoie, ma senza sprofondare nella vanità, sia chiaro. Sono consapevole di averle mostrato quello che sono e se ci siamo rivisti dopo il primo appuntamento probabilmente ai suoi occhi i miei pregi superano i difetti. Per quello che riguarda tutto quello che non sono, io non ci posso fare niente e se lei è interessata ad ottenerlo dovrà necessariamente rivolgersi altrove. In definitiva direi che mi sento a posto con me stesso.

2) Lei finora non mi ha mai dato modo di dubitare del suo comportamento. Anzi, mi mostra sempre gli screenshot dei messaggi privati più strani che riceve da parte di qualche uomo un pò troppo interessato. Mi auguro continui a farlo.

Sento che gli ultimi risvolti non esattamente gioiosi della mia vita mi sussurrano all’orecchio di godere delle cose belle di questa mia vita, in maniera un pò più piena di quanto non facessi in passato. Di solito per me il bicchiere era sempre mezzo vuoto. Probabilmente devo iniziare a considerarlo mezzo pieno. Quindi penserò al fatto che lei manda i suoi selfie, sorridente e poco truccata, con indosso i suoi occhiali da sole nuovi, a me e non ai fan che la cercano sui social network.

Quindi al momento sono soddisfatto.

Però ammetto che quando capita che lei si trovi in città e io debba passare a prenderla sotto al suo hotel per uscire assieme, uno di quegli hotel in cui soggiornavo sempre anche io da giovane, quando ero una promessa del mio sport, avvicinandomi e immaginando che da un momento o l’altro qualche fan la riconosca e le si faccia incontro chiamandola per nome mi succede sempre di proiettare nella mia testa lo stesso film.

Io che salgo sul marciapiede, lei che mi fa un cenno con la mano per attirare la mia attenzione e sorride. Poi alle mie spalle si alza una voce, quasi un grido. Finalmente qualche giornalista sportivo locale dei bei tempi (miei) che furono mi ha riconosciuto?

“A Marzià, te scansi!?”

Atterrava a Roma da star e nel giro di qualche settimana cadeva nel dimenticatoio. Diventava uno qualunque, ignorato da tutti. E i fotografi che fino a qualche tempo prima avevano fatto a gara per immortalarlo gli dicevano: “A Marzia’, te scansi!?”

(Un marziano a Roma, Ennio Flaiano)

 

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22 thoughts on “E se fossi io il marziano?

  1. Ah ah ah!!! Lei me la faccio come Angelina Jolie e tu… tu sei Frank! :D
    Diventi sempre più bravo a scrivere e il bicchiere mezzo pieno mi piace moltissimo.

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