Verifichiamo se qualcuno mi legge davvero

Premetto che non credo vi piacerà. Ma gli outing non sono mai piacevoli,soprattutto per chi li fa. Prendete il tutto come una storiella scritta da uno sceneggiatore svogliato.

Allora, da dove posso cominciare?

Ricorro all’uso di antidolorifici a base di oppiacei da abbastanza tempo da poter dire di avere un problema. Il tutto nasce da un’operazione per la riduzione di una frattura allo zigomo subita all’età di diciott’anni, che oltre a una sensazione molto fastidiosa della durata temporanea di sei mesi mi lasciò in eredità una vasta gamma di farmaci con cui giocare al piccolo chimico: ossicodone, codeina, tramadolo. Ho una laurea breve in medicina guadagnata sul campo, insomma. E sul campo so anche come procurarmi tutto questo.

Sono nato in un paese a misura d’uomo, un numero limitato di abitanti che si conoscono tutti tra loro, qualità della vita mediamente elevata. Il buen ritiro che tanti sognano.

Ho vissuto in una città. Cemento, colori grigi e facce indurite.

Ho commesso un certo numero di reati. Cose piccole, per la maggior parte, e soprattutto in gioventù. Causa di compagnie sbagliate, come dicevano tutti? Ma no, perchè. Causa mia.

Conosco cosa si prova ad essere interrogati in una centrale di polizia, semplicemente perchè mi è successo. Mi duole dirvi che non è come nei film con l’alternanza poliziotto buono-poliziotto cattivo. E’ stato piuttosto deludente.

La mia fedina penale è pulita. Immacolata. Nemmeno un’infrazione al codice stradale.

Sono stato vittima di bullismo per un pò, da ragazzino. Poi sono cresciuto fisicamente e in quanto a furbizia. Nessuno si sognava più di mettermi un dito addosso dal momento che potevo guardarli mediamente tutti dall’alto in basso. Ma non mi sono mai schierato nè coi bulli, nè coi loro forcaioli.

Ho votato a sinistra fino a quando mi sono accorto che la sinistra era andata così a sinistra, da finire per fare tutto il giro e risbucare a destra.

Schìfo le droghe, nonostante il punto uno di questa lista. Per un certo periodo di tempo, però, le ho spacciate giù nella zona compresa tra la stazione dei treni e, ironicamente, la casa circondariale della mia città. Era l’illusione di soldi facili e subito, ma sono durato molto poco: troppi rischi e orari di lavoro stancanti che il mio sindacato credo avrebbe mai tutelato.

Ho fatto molti lavori, dai più bassi a quelli di un certo peso. Per lavoro ho indossato sia guanti che camice e cravatte.

Quando mi trovavo a Barcellona ho ricevuto una proposta per una prestazione sessuale a pagamento da parte di un uomo sulla quarantina. Ho rifiutato cortesemente perchè sono inguaribilmente attratto dalle donne, ma non l’ho schernito, giudicato od offeso. Credo molto nella libertà sessuale.

Sono sempre stato piuttosto capace a scrivere ed ho una buona immaginazione.

Ho denunciato il mio vecchio datore di lavoro all’ispettorato per sfruttamento del lavoro nero. Dopo aver lasciato il mio impiego ho appreso con soddisfazione dalla stampa che gli era stata irrogata una sanzione pecuniaria di euro 11.735.

Ho sempre conseguito risultati sorprendentemente brillanti a scuola, sintomo forse di una buona intelligenza. Ma non un’intelligenza sterilmente accademica, bensì curiosa, viva, pulsante. Ho fame di sapere per poter argomentare al meglio la mia vita.

Ho tenuto in mano un paio di volte un’arma da fuoco, ma non ho mai sparato. Ad oggi credo che le armi in questione in realtà fossero anche scariche.

E davanti a tutto questo, a coprire, ci siamo io e il mio volto. Un volto pulito, in ordine.      Da bravo ragazzo. Corredato da un fisico atletico, modi educati e voce moderatamente bassa. Sì, bassa, perchè io in fondo sono un taciturno per scelta. Parlo poco, ma in maniera incisiva, calibrando verbi e cesellando giochi di parole. Ero timido da parte di padre. Oggi sono un ibrido. Sono conscio di apparire come l’uomo che molte madri vorrebbero per le loro figlie. Non mi manca niente all’apparenza, dico davvero.             Sono bravissimo a nascondere e mistificare. Non sospettereste mai di me.                     Quando mi presento stingo sempre la mano altrui con fermezza e decisione: ma sapete com’è, il Diavolo ti accarezza solo quando vuole l’anima.

azZR9

Why so serious?

 

« Signore e signori, è la cosa più terribile alla quale abbia mai assistito… Aspettate un momento! Qualcuno sta cercando di affacciarsi alla sommità… Qualcuno… o qualcosa. Nell’oscurità vedo scintillare due dischi luminosi… sono occhi? Potrebbe essere un volto. Potrebbe essere… [Urlo di terrore della folla]»

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61 thoughts on “Verifichiamo se qualcuno mi legge davvero

  1. Sinceramente non ho capito se quello che hai scritto sia vero o se hai voluto solo fare una prova, comunque, nel caso fosse vero, non mi ha sorpreso ne scandalizzato nulla….magari solo il primo punto, solo perché da quello che ho letto di te finora, non mi sembri il tipo da “dipendere” da qualcosa…..
    Buon pomeriggio :)

  2. Ho sempre pensato che uno comincia a scrivere per vari motivi, ma quello principale è che ha una voce dentro di se, una che non ha mai sentito nessuno, una che lotta con la paura e la voglia di uscire, una che vorrebbe gridare: “eccomi, sono qui, sono io.”
    Perciò “gli scrittori” sono affascinanti, perché sanno lasciarti senza parole.

  3. Ci sono alcune cose che contrastano un po’ tra loro.
    Comunque devi essere davvero bravo, se hai la fedina penale ancora pulita :)

    • Beh, ti ringrazio ;) Comunque se si tratta del contrasto tra reati commessi e fedina penale pulita, bisogna considerare che: 1- bisogna essere presi 2- in italia, soprattutto in italia, c’è la presunzione di innocenza fino a una prova incontrovertibile decisiva, che più volte di quante non si pensi non arriva (e anche se non si è politici).

      • Hai indubbiamente ragione.
        L’ho chiesto perchè pensavo stessi giocando alle contraddizioni per capire chi leggesse davvero ;)
        Buongiorno :)

          • Il prestigiatore non dovrebbe rivelare il trucco, ma…premio la perseveranza.

            Allora, nel post ci sono elencate tutte cose attinenti alla mia vita. Alcune sono verissime, altre parzialmente vere e un paio riguardano persone a me vicine e che io ho vissuto in qualche modo, ma non parlano di me direttamente.

            Ho voluto giocare un pò e assemblarle per vedere la vostra reazione all’immagine che ne usciva.

            La chiave di volta per capire che c’era qualcosa che non quadrava completamente nel ritratto di me che vi avevo dato è la citazione finale: se la lanci su un motore di ricerca il risultato è “La guerra dei mondi” di Orson Welles. Un riferimento abbastanza interessante! :)

  4. Che sia vero o meno, scrivi bene e racconti ancora meglio
    Ma come fa notare l’ amico Vittorio… Come fai ad avere la fedina ancora pulita?
    Nel racconto, dici di aver commesso un certo numeri di reati ( parole tue)
    Comunque, bravo
    Sorriso serale
    Mistral

    • Mi interessa prima di tutto che ti sia piaciuta la mia scrittura, visto che lo scopo primario del post era quello. Grazie.

      Per quel dubbio, ribadisco quello che ho scritto sopra al buon Vittorio: non è così inusuale che anche avendo commesso qualche reato la fedina penale sia pulita. Bisogna essere presi, ci vuole una prova decisiva che superi la presunzione di innocenza. Mettiamoci pure che non si tratta di reati di portata paragonabile all’associazione mafiosa o all’omicidio, e il risultato di cui sopra può essere ottenuto.

      Ti auguro una felice serata.

  5. Mi è piaciuto molto. Circa due anni fa, dopo una rissa, ho subito la frattura scomposta dello zigomo destro. Ho deciso di non operare. E forse ho fatto bene…

      • Siamo fratelli di fratture maxillo- facciale, allora.

        Se non ti procura fastidio magari hai fatto bene, sì. Stai alla larga da future risse, però, perchè ad essere colpiti di nuovo su una frattura scomposta sarebbe un bel casino.

        • Infatti poi sono passato alla Kick Boxing. :P
          Pensa il primario del reparto, chirurgo maxillofacciale, dove sono capitato, era un mio cliente, che mi ha spiegato che, quel tipo di operazioni, anche quando non strettamente necessarie, vengo fatte eseguire ai giovani medici per fare esperienza. Comunque, dalle risse cercavo di starne fuori anche prima, ma qualche volta il caso, o la sfiga, hanno la meglio…
          Buona serata.

          • Anch’io ero capitato in un reparto in cui mi dissero su per giù la stessa cosa. Comunque tutto filò liscio senza complicanze.

            L’unico dubbio che ora mi resta, però, è che magari fossimo stati nello stesso posto, nello stesso momento. Io e te ci siamo mai presi a pugni in passato, che tu sappia?

          • Penso che la tua frattura sia stata non scomposta, in quel caso basta l’uncino. Per la scomposta c’è il taglio dietro l’orecchio, e ti aprono il viso, perché, con l’uncino, ricadrebbe al 90%. A me è rimasto un leggero inestetismo, ma io sono pieno di inestetismi e cicatrici sul viso, quindi me ne fotto.

            No, non credo fossimo stati nello stesso posto…

  6. E’ una vita..vissuta,rincorsa,vinta,persa,morsicata,bistrattata,rivalutata,riscattata.Dentro quasi ognuno di noi c’è un folle joker che sogghigna e sbeffeggia e impazzisce,che incute terrore e affascina.La normalità mi annoia se è costretta o voluta per affascinare l’umanità.La tua è una normalità che incuriosisce e affascina e spaventa solo i poveri di spirito o chi si nasconde dietro i “vorrei ma non posso”.

  7. Per leggerti, ti leggo. Se ho letto di te, questo non lo so.
    Ma se questo essere vero è per davvero, allora hai fatto un buon lavoro. Continua a scrivere, noi continuiamo a leggere :)

  8. letto attentamente fino all’ultima parola con interesse. una perplessità che ho trovato davvero originale ed in sintonia con quanto raccontato: perché quando ti presenti stingi la mano? ;)
    piacere Ludmilla

    • É un piacere conoscerti Ludmilla e grazie per aver letto con interesse.

      Mi é sempre rimasto impresso che quando ero piccolo mio nonno paterno, uomo tutto d’un pezzo di quelli che” fecero l’Italia”, mi disse che dalla stretta di mano lui capiva quanto ferma e decisa era la persona che aveva davanti. Io avevo nove anni. E siccome in futuro non avrei avuto molte possibilità di parlargli, quella conversazione mi si é impressa indelebilmente ed ho fatto mio lo stesso punto di vista.

      Ti stringo la mano (virtualmente).

      • la mia era una battuta solo per il refuso ‘stingi’ al posto di ‘stringi’. sono però contenta del qui pro quo, ho percepito la tua stretta :) (anch’io ero bambina, me ne parlò mio padre)

  9. Non ci puó essere la controprova, temo. Credo che ti debba accontentare di leggerla come una storiella, la descrizione del personaggio di un libro (mal scritto e impaginato alla buona).

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