L’uomo delle teorie

Antefatto.
Io sono l’uomo delle teorie. Ho teorie un pò per ogni cosa: ad esempio su come fare a capire quando una donna vuole essere baciata.
Un’altra teoria, meno pratica e più filosofica, è la mia concezione di come si può schematicamente semplificare l’esistenza di ognuno di noi. Ce lo spiegò una volta un insegnante al dopo scuola e io l’ho fatta un pò mia quella teoria, senza mai dimenticarla.
E’ una cosa molto semplice, quasi banale: la nostre vite sono dei cerchi perfetti, con un punto d’inizio, uno sviluppo e alla fine (del cerchio, appunto) un’inevitabile conclusione. E fin qui la teoria è una grande cazzata, lo ammetto. Quello che aveva colpito la mia mente di adolescente è che con questa teoria lui ci spiegò come in questo modo ci poteva capitare di fare degli incontri assolutamente fuori dall’ordinario, venendo a contatto con un cerchio di un gruppo differente dal nostro, con cui creavamo un punto di incontro dovuto ad un evento comune ad entrambi, nonostante le nostre quasi totali diversità. In quel modo avremmo creato infinite e sorprendenti catene. Io questa teoria dei cerchi l’ho assimilata e messa da parte e quando mi succede nella mia vita di imbattermi in qualcosa, o qualcuno, di non pronosticabile, beh, me lo spiego con i cerchi.

Fatto.
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L’uomo delle teorie è anche un giovane uomo molto incasinato, la cui vita negli ultimi due o tre mesi gli si sta ritorcendo un attimino contro.
Però negli ultimi suddetti mesi si è insinuata nella mia vita una novità. Tra alti e (inevitabili e quasi sempre da me causati) bassi, un cerchio è entrato in contatto con il mio. E’ una situazione tanto strana quanto inclassibicabile.
Io e lei siamo due mondo lontani lontani, forse opposti. Tutto quello che per me ora è fonte di preoccupazioni e brutti pensieri per lei è regolare e soddisfacente. Anche se poi, forse, ci sono ambiti assolutamente felici della mia vita che per lei non sono tali, questo non mi è dato saperlo.
Io fuggo, da sempre e da tutti. Per scelta e necessità. Lei però è stata abbastanza cocciuta e determinata a non mollare la presa quando tentava di scappare e alla fine mi sono fermato, se non altro per prendere fiato.
Quando ci siamo incontrati l’ultima volta mi ha scritto quella frase sul braccio con un pennarello (https://nessunfiltro.wordpress.com/2014/04/13/just-shut-your-eyes-and-burn-the-past/), mentre stava a gambe distese con le scarpette da ginnastica penzolanti che facevano capolino. E sorrideva, la novella tatuatrice.
E’ strana. Perchè anche se le ho raccontato una parte di me che avrei voluto tenere nascosta, la metà della mia vita in cui ho causato guai o me li sono procurati, lei è ancora lì.
Entrambi sappiamo che è tutto davvero molto, troppo complicato. Non siamo nemmeno ancora amici, a sua detta.
Però sono l’uomo delle teorie e conosco quando una donna vuole essere baciata.
Tornando di corsa a lavoro (già, perchè ho lavorato pure il primo maggio e tutto il seguente, ipotetico, ponte) mi sono scordato di lavarmi la scritta dal braccio e quando mi sono levato la giacca il capo mi ha redarguito abbastanza pesantemente. Sono andato a lavarmi in bagno e mentre strofinavo via la scritta con il sapone in testa sentivo le parole di una stupida canzone che ogni tanto sento passare alla radio, una di quelle cose strappalacrime cantata, credo, da un gruppo appena uscito da un talent “Più cancelli e più ti resta il segno…”
Sono l’uomo delle teorie, compresa quella dei cerchi.

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16 thoughts on “L’uomo delle teorie

  1. Volevo commentare con qualche idiozia a supporto del mio grandioso suggerimento di trovarti una ragazza con un pennarello, ma ogni volta che ripenso alla tua situazione di fuggitivo e scarsamente sentimentale e bugiardo mi blocco.
    Perché non ci hai scritto della #teoriadelbacio ?

    • Se vuoi proprio saperla. Premetto che è una sciocchezza, ma mi è capitato non molto tempo fa che si rivelasse fondata.
      E’ quando lei guarda in rapida sequenza occhio sx-occhio dx-labbro superiore-labbro inferiore di lui. E poi di nuovo dall’inizio, in loop.
      Altre volte la teoria si semplifica se lei te lo dice a parole.

  2. Penso spesso che la vita abbia una sorta di bilancia a tre bracci tra amore, lavoro e salute.
    Poi però penso anche ad Elvis che canta “A little less conversation, a little more action”.

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