La mancanza di diplomazia che mi costa 40 centesimi

Non mi è mai piaciuto prendere i taxi. Sarà perchè nella città in cui abito non c’è così tanto traffico da obbligarmi -e abituarmi- ad utilizzarli. Oppure perchè nella mia mente malata ho sempre associato la figura del tassista a quella di un’entità maligna alla Ted Bundy a cui affidiamo le nostre vite come nulla fosse.
Però trovandomi a Roma ed escludendo a priori di spostare la mia auto dopo aver guidato per sei ore in autostrada e aver miracolosamente trovato parcheggio proprio vicino all’hotel, facendo slalom tra gli “a li mortacci tua!”, gli “anvedi questo” e il costante sottofondo musicale dei clacson, ho dovuto cedere e chiamare il mio bel taxi.
Sono le nove di sera e io sono già stanco per la mia giornata iniziata alle quattro di mattina. In più sento lo stordimento di essere inglobato nel caos dell’Urbe come Pinocchio nella pancia della balena.
Arriva questo maledetto taxi bianco. Salgo e alla guida c’è una donna sulla trentina.

“Mi porta a Piazza del Popolo, grazie.”
Lei manco mi guarda nello specchietto.
“Sei un grandissimo paraculo.”
“Come scusa ?!”
“No, tranquillo, ero al telefono con l’auricolare. Piazza del Popolo, giusto?”
“Esatto.”
Ah, non sopporto i tassisti che parlano. Cioè, se vogliamo conversare del più e del meno mi sta bene, ma non puoi iniziare a farmi il quarto grado se non ti concedo io lo spunto di conversazione. Sono il cliente o no?
“A’bbello te nun sei de Roma. Da ‘ndo vieni?”
Il Calderoli che c’è in me mi imporrebbe di difendere il mio orgoglio nordista, ma io non credo in quella cosa lì del federalismo, di Roma ladrona e del “noi ce lo abbiamo sempre duro”, quindi le rispondo a modo.
“No, infatti. Vengo da **** (città del nord n.d.r.)”
La tassista sembra accontentarsi della mia risposta e per un pò non fiata. Poi però il suo istinto da showman (si dice anche show-woman?) torna a fare capolino.
“Sai quali sono le categorie di persone che incontro per strada e che non sopporto, facendo una classifica? Al terzo posto quelli con i Suv, al secondo i pedoni di Via Condotti che credono che sia tutta Ztl e al primo le shampiste dei Parioli con le loro smart che con una mano si sistemano il trucco, con un’altra mano si controllano lo smalto e con la terza mano guidano. E la tua classifica qual è?”
Piazza del Popolo è vicina, mi dico che anche le rispondo sinceramente ormai è andata.
“Se devo essere sincero, basandomi solo sulle mie esperienze negative al volante, i problemi più grossi li ho riscontrati con due categorie. La prima sono le donne, senza offesa per te, sia chiaro.”
La tassista guarda fisso davanti a sè senza voltarsi per la prima volta in tutto il viaggio.
“E la seconda?”
“I camionisti incolonnati sulla tangenziale.”
“Il mio ragazzo fa il camionista.”
Fine della corsa, accolgo la vista delle luci del centro di Roma come la mia salvezza.
“Quanto ti devo?”
Il tassametro segna 12,60. Le allungo tredici euro.
“Mi spiace ma non ho il resto qui con me. Se vuoi faccio un salto dal mio fidanzato a vedere se ha due spicci con sè.”
“Lascia, lascia.”

Ah, beato chi conosce la sottile arte della diplomazia.

Annunci

12 thoughts on “La mancanza di diplomazia che mi costa 40 centesimi

    • Alla fine ho accettato il suggerimento della musica. E siccome dal nulla ne era uscita una giornata di sole da 20 gradi ho subito cercato “Boys of summer” dei The Ataris. Hell yeah

  1. Ahahahaah! !!
    Io ricordo ancora di quando ero a Roma per lavoro e in taxi io e l allora collega, abbiamo incontrato un taxista poeta!! Era davvero un uomo colto! Non ci ha raccontato la sua vita ma molti anneddoti interessanti…pillole di cultura di un certo calibro.
    E cmq… io le avrei dato 12 €

    • Quelli sì che sono i tassisti che vorrei incontrare io. Ho sempre avuto un debole per quelli con quell’aurea di santità addosso data dagli anni :)
      Sui 12 euro. Hai ragione, ma piuttosto che continuare a parlare con quella donna le avrei firmato un assegno in bianco

  2. A me capitano sempre quelli musoni che si ficcano in mezzo al traffico e si autoimbottigliano…manco fossi a New York..(invece che in un ridente e microbo paesino del nord est)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...