La saggezza compressa in una ragazzina

Ho una vicina di casa. Vivo in un complesso formato da più abitazioni, ma ho una sola vera vicina di casa che è praticamente mia dirimpettaia.
Ha una quarantina di anni, divorziata, isterica a giorni alterni, esce di casa a fumare in ciabatte e a volte con l’asciugamano avvolto in testa dopo lo shampoo. Visione apocalittica.
Non andiamo un granchè d’accordo, ma non c’è da stupirsi visto che io fatico ad andare d’accordo con buona parte del genere umano. Non abbiamo mai avuto delle vere discussioni, ma c’è quella sottile antipatia reciproca che si è creata da subito. Ma mi sta bene.
La cosa migliore della mia vicina è sua figlia Gaia, che ha sedici anni ed è un tipetto sveglissimo. Io e lei siamo andati subito d’accordo, invece. Probabilmente lei era felice di avere un vicino di casa che si avvicinasse alla sua età ed io… beh, non è che posso sempre odiare tutti a prescindere.
Gaia è simpatica e mi dice sempre di lasciar perdere sua madre quando – riporto la sua espressione tipica – “sbrocca alla grandissima”. E’ talmente dalla mia parte che addirittura mi aiuta ad evitare possibili conflitti con sua madre.
Quando ho gente da me, ad esempio per vederci un film, bere una birra o passare del tempo assieme, scrivo a Gaia un sms per chiederle se sua madre è in casa. Se è in casa dico ai miei amici di fare il massimo silenzio possibile, di non uscire in terrazzo a schiamazzare, a fumare o cose così. E se la mia vicina è fuori casa, quando rientra Gaia mi avverte con un nuovo sms che Darth Vader è tornato alla Morte Nera. E’ il miglior coprifuoco possibile.

Qualche tempo fa ero di ritorno da una specie di appuntamento con una ragazza che ho iniziato a frequentare da poco e Gaia ci ha visti che parlavamo e ci salutavamo nei pressi del parcheggio sull’altro lato della strada. Quando sono andato alla mia porta Gaia era seduta a gambe incrociate sul basso muretto che separa casa mia da quella della mia vicina. Mi guardava con un sorrisetto di sbiego mentre io cercavo le chiavi in tasca.

-“Allora, la finisci di sorridere o dico a tua madre che ti ho beccata a fumare?”
-“Non hai niente da dirmi?”
-“Non credo proprio.”
-“E quella ragazza?”
-“Un’amica.”
-“Guarda che io ho capito che tipo sei. Tu ti mostri diverso da quello che sei, ma non per fregare gli altri, ma per cercare di convincere te stesso.”
-“Da grande diventerai una psicologa da quattro soldi, Gaia.”
-“E ti dico di più. Tu non sei un bugiardo.”
-“Ah, no. E cosa sono?”
-“Un diversamente sincero.”

Di questo passo ho l’impressione che in futuro avrò altre perle di saggezza della psicologa Gaia da raccontare…

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16 thoughts on “La saggezza compressa in una ragazzina

  1. “non è che posso sempre odiare tutti a prescindere” di dirò: a me questa ha fatto tanto ridere ;) Forse perchè mi ci leggo parecchio…
    Bello lo spirito d’osservazione dei ragazzi, acuto e pimpante (peccato che così sian pochini…) ;)

    • Chissà, magari qualcuno in questa nuova generazione si salva, hai visto mai.

      E sul mio non poter odiare sempre a prescindere… Beh, sai di cosa parlo se ti ci sei ritrovato ;)

  2. Pingback: Il ritorno della mini psicologa | Nessun filtro !

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