Indossati

Ogni tanto succede di fissarmi allo specchio. In realtà resto fermo per la maggior parte del tempo. Freezato. A braccia distese, muovo appena un paio di dita per vedere se il riflesso mi segue nei movimenti.
Conosco così poche cose della persona che vedo che non capisco come possa la gente stupirsi, addirittura sorprendersi o arrabbiarsi con me per il fatto che ne parlo poco o con limitata enfasi.

Così, a spanne, posso dire che per lavoro ho già indossato cravatte, guanti, caschi, scarpe antinfortunistiche, giacche e grembiuli e non mi sono mai trovato a disagio con nessuno di questi.
La generazione di coloro che non vogliono mai crescere. I mammoni. Che ridere.

Ho i capelli castani, un pò di barba e gli occhi verdi. Non mi dispiaccio. Eppure non sempre mi riconosco, nelle foto e nelle descrizioni che sento fare.
Ho anche una piccola cicatrice, dei segni di graffio su un braccio e su un fianco che probabilmente spariranno la prossima estate quando la mia pelle prenderà una prima abbronzatura al sole e ho un difetto che ho sempre sopportato senza grossi drammi che è stato acuito da un evento traumatico giovanile.

Drammi. Non mi piacciono i drammi in genere. A teatro e nella vita.

Vivo in loop la sensazione di aver sbagliato la strada da imboccare nella mia vita o forse più semplicemente non riesco a riconoscerla. Forse ci sto già camminando sopra e me ne accorgerò solo alla fine quando mi volterò indietro per tracciare un bilancio, un consuntivo.

Ho letto un libro che parlava di me una volta. Anche qualcun altro ha riconosciuto questo cosa e me l’ha fatta notare per il mio divertimento. Non ne esco benissimo dalla descrizione che si fa di me in quelle pagine, comunque, facendo la conta tra difetti e pregi del protagonista.

Sono uscito illeso da un plausibile incidente mortale e ho visto morire qualcuno per un evento apparentemente innocuo.

Non ho mai sentito qualcuno dire di amarmi. Nemmeno io l’ho mai detto.
In compenso una sera ho portato in braccio oltre la soglia di casa mia una ragazza e poi ci siamo svestiti ubriachi persi e abbiamo fatto sesso con lei che aveva addosso ancora i tacchi con cui era uscita. Vale qualcosa? Credo di essere fuori tema.

Scrivo su un blog e sento di essere un pessimo blogger per la mancanza delle caratteristiche minime richieste per farlo. Eppure ciclicamente qualcuno manifesta considerazioni opposte.

In definitiva, ogni volta che mi specchio e scruto con un misto di sospetto ed interesse questo individuo, mi chiedo: dove starà andando?
E la verità è che non mi importa poi così tanto saperlo. Al prossimo incontro.

Soundtrack: Alice in Chains- Nutshell